Comunicare con la persona con demenza

Parliamo di demenza e Alzheimer senza ansie o pregiudizi con gli approfondimenti della neuropsicologa Rosanna Palmeri.

In questo articolo, vedremo quali cambiamenti รจ importante attuare nel nostro modo di comunicare quando abbiamo a che fare con una persona con demenza.

Cosa cambia nella comunicazione con la persona con demenza

Uno dei sintomi meno noti eppure tra i piรน frustranti della demenza riguarda la capacitร  linguistica. Prima o dopo, a seconda del tipo di disturbo neurocognitivo e della fase di malattia, capita infatti che la persona perda abilitร  nella produzione dei messaggi e/o nella comprensione, con notevole difficoltร  nella gestione della comunicazione che rischia di ripercuotersi sulla relazione stessa. La frustrazione di non riuscire a esprimere adeguatamente le proprie opinioni e i propri bisogni o a capire ciรฒ che gli altri dicono, puรฒ portare la persona a isolarsi e a limitare le conversazioni al minimo indispensabile, chiudendosi in se stessa e disinvestendo dai rapporti umani che invece sono molto importanti per preservare alcune abilitร  e rallentare la progressione della malattia.

Anche in questo caso, รจ bene sapere che non siamo totalmente impotenti davanti al sintomo, per cui, se รจ vero che comunicare con una persona con demenza puรฒ essere impegnativo, ricorrendo a strategie adeguate, รจ sempre possibile migliorare la qualitร  dell’interazione e avere una โ€œcomunicazione possibileโ€ anche nelle fasi piรน avanzate.

Non bisogna dimenticare, infatti, che anche se si perde la competenza verbale, lโ€™aspetto non verbale permane, per cui la persona preserva la sensibilitร  alla mimica, alla postura e al tono di voce, nonchรฉ agli automatismi, come le canzoni e le poesie, che si prestano benissimo a diventare uno strumento creativo e alternativo di comunicazione.

 

6 suggerimenti pratici per facilitare la comunicazioneย 

Nel concreto ci sono alcuni accorgimenti che possono facilitare una comunicazione efficace con una persona con demenza.

Ne abbiamo identificati 6 in particolare che si possono applicare facilmente in qualsiasi situazione:

1. Creare un ambiente calmo e confortevole

Una delle cose principali per aiutare la comunicazione รจ quella di ridurre gli stimoli distraenti, per esempio televisione, radio e, se possibile, tutte le fonti di rumore.

La persona con disturbo neurocognitivo si distrae piรน facilmente e fatica a inibire degli stimoli, per cui, per aiutarla a concentrarsi sulla conversazione, si deve metterla in condizione di poter convogliare tutte le sue risorse su di essa.

Inoltre anche lโ€™umore influenza le capacitร  attentive e pertanto in un ambiente familiare e confortevole si riducono le risorse cognitive impiegate per monitorare la presenza di eventuali pericoli. Viceversa un luogo nuovo rischia di mettere in agitazione la persona che, percependosi vulnerabile e minacciata, riserverร  parte della sua giร  limitata attenzione allโ€™ambiente circostante.

2. Utilizzare il linguaggio del corpo

La comunicazione non verbale e quella paraverbale sono quelle che si preservano piรน a lungo. Pertanto diventa fondamentale curare questi aspetti, mantenendo il contatto visivo, utilizzando delle espressioni facciali che trasmettano sicurezza, calore, interesse e che siano coerenti con quello che si sta dicendo.

Quando ci si rivolge a una persona con disturbo neurocognitivo รจ meglio mantenere una postura aperta e rilassata, un tono di voce positivo e rassicurante e cercare di rimanere calmi anche se la persona รจ agitata o confusa.

Inoltre, รจ consigliato evitare di toccare la persona senza il suo consenso (se non si รจ in confidenza) o senza prima essersi assicurati che ci abbia visto. Non sempre, infatti, la persona con demenza ha una buona percezione uditiva e dello spazio e potrebbe non sentirci arrivare o immaginarci piรน distanti di quanto non si sia in realtร . Un tocco innaspettato potrebbe quindi spaventare e portare a una reazione aggressiva. Un tocco gentile sulla mano o sulla spalla puรฒ comunicare sostegno e attenzione, ma bisogna sempre rispettare i confini personali.

3. Curare lโ€™aspetto verbale

Per agevolare la comprensione del linguaggio verbale, puรฒ essere importante ricorrere a frasi brevi e semplici, parlando lentamente e ripetendo le frasi utilizzando le stesse parole e la stessa intonazione.

Per dare unโ€™istruzione รจ meglio scomporla in un passaggio per volta e, se cโ€™รจ da compiere una scelta, sono da prediligere domande a risposta chiusa (ad esempio โ€œvuoi il tรจ?โ€ e โ€œvuoi il caffรจ?โ€ anzichรฉ โ€œvuoi il tรจ o il caffรจ?โ€). In questo modo si riduce la difficoltร  per l’interlocutore che potrebbe faticare a tenere in memoria consegne troppo lunghe.

Infine bisognerebbe evitare di contraddire se si vede che questo puรฒ generare un conflitto e di mostrare impazienza. L’ideale infatti รจ cercare di concedere alla persona tutto il tempo di cui necessita per comprendere quello che รจ appena stato detto e formulare una risposta. Laddove possibile, รจ meglio non correggere e non interrompere, perchรฉ la persona potrebbe inibirsi o sentirsi ferita e non ascoltata.

4. Stimolare la conversazione

Per stimolare la conversazione รจ importante utilizzare spunti interessanti e piacevoli e si puรฒ ricorrere a oggetti e fotografie (anche se devi spiegare un concetto!) o prendere spunto da elementi di attualitร .

Pagine web come Informazione Facile possono aiutare con le loro proposte di letture facilitate e accessibili.

5. Validare i sentimenti

Puรฒ capitare che le parole della persona con demenza non siano sempre intelligibili. In questo caso o se non si sa come rispondere รจ utile provare a ripetere quello che si รจ capito, cercando anche di riprodurre la stessa intonazione. Se la conversazione diventa difficile si puรฒ provare a reindirizzare lโ€™argomento.

รˆ bene ricordarsi sempre di validare le emozioni dietro le parole: anche se il contenuto non รจ chiaro, il messaggio emotivo รจ importante e va sempre accolto e sostenuto, cosรฌ che la persona non si senta sola.

6. Preservare la routine e coinvolgere la persona nelle attivitร 

Nella conversazione puรฒ risultare molto utile fare ricorso alle abitudini e alla routine, attivitร  che la persona con demenza ha piรน facilitร  a identificare e interpretare. Questeย  possono anche essere usate come spunto per strutturare la conversazione stessa. Il meteo, il cibo o le uscite possono diventare una possibilitร  di mantenere vivo lo scambio perchรฉ riportano tutto a qualcosa di riconoscibile.

Infine va ricordato che, per facilitare la comprensione della conversazione da parte della persona con demenza, รจ fondamentale ricorrere al suo gergo familiare, adattandosi a ciรฒ che giร  conosce e riconosce.

Un aiuto alla comunicazione: cosa fa la de Banfield

Comunicare con una persona affetta da demenza richiede pazienza, empatia e adattabilitร . Utilizzando queste strategie, si puรฒ migliorare significativamente la qualitร  dell’interazione e aiutare la persona a sentirsi compresa e rispettata.

Come de Banfield crediamo sia fondamentale imparare a comunicare e per questo proponiamo ai caregiver la possibilitร  di partecipare ai gruppi ABC di CasaViola. Si tratta di gruppi di confronto tra caregiver condotti da unโ€™operatrice opportunamente formata, in cui ci si pone lโ€™obiettivo di imparare a diventare dei โ€œcuranti esperti nellโ€™uso della parolaโ€. Questi gruppi seguono il percorso dei Dodici Passi, un metodo basato sullโ€™Approccio Capacitante del professore Pietro Vigorelli.

Oltre a questi gruppi dedicati alla comunicazione la nostra Fondazione รจ presente per offrire ascolto e per accorciare le distanze tra il dubbio e l’azione. Le nostre attivitร  includono:

  • Sensibilizzazione e ascolto: aiutiamo a comprendere meglio cosโ€™รจ la demenza, lavorando per abbattere lo stigma e i pregiudizi che spesso ritardano la ricerca di aiuto.
  • Valutazioni cognitive: organizziamo periodicamente sessioni di screening individuali per monitorare le funzioni cognitive e capire se i segnali che si notano richiedono un approfondimento medico.
  • Orientamento e consigli pratici: forniamo le informazioni necessarie per gestire la quotidianitร  e affrontare le sfide che una diagnosi comporta con le nostre consulenze singole e di gruppo, ma anche con le attivitร  di formazione dedicata a queste tematiche.
  • Gruppi di invecchiamento attivo: organizziamo cicli diย incontri finalizzati al potenziamento delle funzioni cognitive per fornire strumenti utili di prevenzione agli anziani con invecchiamento fisiologico.

Se vuoi entrare in contatto con noi perchรฉ hai delle domande su questo tema o per richiedere una consulenza puoi chiamare loย 040 362766 o scrivere una e-mailย aย casaviola@debanfield.it.

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Ma non solo! Puoi anche aiutare concretamente i caregiver di persone con demenza. Sostenendo CasaViola garantirai loro numerosi servizi gratuiti come la formazione, il supporto psicologico, l’orientamento, i percorsi di benessere e i laboratori da fare assieme alla persona malata.

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