L’arrivo delle temperature estive da record rappresenta un fattore di rischio concreto per la salute delle persone fragili. Sapere come gestire il binomio anziani e caldo è fondamentale per ogni caregiver o familiare che desideri prevenire i malesseri legati all’afa e alle alte temperature.
Spesso, infatti, i campanelli d’allarme vengono sottovalutati ma in questo articolo scopriremo cosa fare quando il caldo aumenta, quali sono i comportamenti giusti da adottare e le cinque regole d’oro per aiutare i nostri cari ad affrontare l’estate in totale comfort e sicurezza.
Perché gli anziani rischiano di più con il caldo?
Prima di arrivare ai consigli pratici, è essenziale rispondere a una domanda frequente: perché gli anziani non sentono il caldo e la sete?
Con l’avanzare dell’età, la naturale percezione del bisogno di liquidi da parte dell’organismo tende a diminuire o a farsi meno tempestiva. Il corpo riduce anche la capacità di termoregolazione e la sudorazione. Di conseguenza, una persona anziana può essere già in una fase iniziale di disidratazione o di colpo di calore senza avvertire minimamente il bisogno di bere o di rinfrescarsi.
Per questo chi se ne prende cura deve prestare particolare attenzione alle situazioni che possono diventare un vero e proprio rischio per la loro salute.
Caldo e anziani: 5 consigli pratici per l’estate
Ecco cinque suggerimenti fondamentali per proteggere la salute dei tuoi cari fragili durante le ondate di calore.
Clicca per leggerle tutte:
1. Prevenire la disidratazione negli anziani: offri acqua ogni ora
Non aspettare che il tuo familiare ti chieda da bere. Lascia sempre una bottiglia d’acqua bene in vista e offrigliene un bicchiere con regolarità, almeno una volta ogni ora.
Perché è importante: Come abbiamo visto, lo stimolo della sete diminuisce drasticamente con l’avanzare dell’età. Se un anziano dice “non ho sete”, potrebbe essere già disidratato. Un’idratazione costante e distribuita nell’arco della giornata aiuta a mantenere le giuste energie e a evitare improvvisi cali di pressione.
2. Non sottovalutare la gestione del calore in casa: scherma le finestre di giorno
Durante le ore più calde della giornata (dalle 10:00 alle 18:00), tieni le finestre accostate e le tapparelle o le tende completamente abbassate. Apri i vetri e fai aerare l’abitazione solo di notte o al mattino presto, quando le temperature si abbassano. Evita inoltre di creare correnti d’aria dirette con ventilatori o condizionatori.
Perché è importante: Spalancare le finestre di giorno fa entrare l’aria rovente esterna, surriscaldando le stanze. Le correnti d’aria dirette su un corpo accaldato, invece, possono causare fastidiosi sbalzi termici, dolori muscolari o colpi d’aria.
3. Abbigliamento estivo: solo tessuti naturali e traspiranti
Scegli per l’anziano abiti larghi, comodi, di colore chiaro e realizzati esclusivamente in fibre naturali come il cotone o il lino. Elimina dall’armadio estivo tutti i tessuti sintetici (come poliestere e nylon), anche se sembrano leggeri.
Perché è importante: I tessuti sintetici bloccano la traspirazione e intrappolano il calore sulla pelle. Poiché la traspirazione è la via principale con cui ci rinfreschiamo, gli abiti naturali sono essenziali per permettere al calore corporeo di disperdersi, garantendo un benessere immediato.
4. Alimentazione adatta agli anziani in estate: punta sui cibi ricchi d'acqua
Se la persona anziana fa fatica a bere sufficiente acqua, aiuta l’idratazione con i cibi solidi. Inserisci nella dieta quotidiana spuntini a base di frutta e verdura fresche come melone, anguria, pomodori e cetrioli, oppure proponi un buon gelato alla frutta.
Perché è importante: Questi alimenti permettono di assumere liquidi “a piccoli morsi” e in modo piacevole. Inoltre, sono una fonte naturale e preziosa di sali minerali (come potassio e magnesio) utili a contrastare la spossatezza e i crampi tipici dell’estate
5. Non è vero che “Tutte le bevande vanno bene con il caldo, basta che beva"
Elimina bibite gassate, tè freddi industriali, succhi di frutta confezionati o alcolici. Se l’acqua risulta monotona, arricchiscila in casa con fette di limone, foglie di menta o prepara infusi freddi senza zucchero.
Perché è importante: Le bevande con un’elevata concentrazione di zuccheri richiedono ancora più liquidi per essere digerite. Il risultato? Dissetano solo apparentemente, ma in realtà aumentano la disidratazione negli anziani e causano picchi glicemici pericolosi per chi soffre di patologie croniche.
Segnali di malessere negli anziani: a cosa prestare attenzione?
Monitorare lo stato di salute generale è il primo passo della prevenzione. È importante consultare tempestivamente il proprio Medico di Medicina Generale o i servizi sanitari di riferimento se si notano:
- Stanchezza eccessiva, sonnolenza insolita o un improvviso stato di confusione
- Pelle secca e calda al tatto
- Vertigini, mal di testa o battito cardiaco accelerato
- Urine scure e scarse
Sostegno e aiuto ai caregiver: la Fondazione de Banfield è al tuo fianco
Gestire la fragilità della terza età durante le emergenze climatiche estive può essere complesso e faticoso per le famiglie.
La Fondazione Associativa de Banfield offre consulenza, formazione e supporto concreto ai caregiver familiari nella gestione quotidiana delle persone anziane.
Se hai dubbi su come affrontare l’estate in sicurezza o hai bisogno di un supporto, non esitare a contattarci:
- Telefono: 040 362766
- Email: info@debanfield.it
- Sede: Via del Lavatoio 4 – Trieste
L’Oasi Climatica a Trieste contro l’afa cittadina
Durante tutto il periodo estivo, inoltre, la de Banfield ha allestito nella propria sede (proprio in centro città a Trieste) una piccola oasi climatica, dedicata alle persone anziane e/o fragili che avessero bisogno di una pausa dall’afa cittadina.
L’oasi è aperta a tutti dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 15:00 e ha a disposizione cibi freschi ed idratanti, nonché letture e altre attività per rilassarsi.
