Per noi il sostegno e la tutela dei caregiver sono molto importanti.

Invisibili eppure fondamentali, si stima che in Italia siano circa 3 milioni e 300mila le persone che assistono in veste non professionale un familiare, un parente o un amico bisognoso di cure. L’Istat calcola che di questi 3 milioni la quasi totalità è costituita da donne, di età compresa tra i 45-55 anni, ma anche da circa 169 mila ragazzi, in età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Da 30 anni la nostra Associazione si occupa del loro sostegno, della loro formazione, ritenendo il loro compito insostituibile e purtroppo non riconosciuto.

È con l’obiettivo di essere sempre più incisivi e preparati nel sostenerli che siamo andati a Bruxelles, alla conferenza finale di TRACK “Empowerment of informal carers through training, skills recognition and certification: is there a European future?”, entrando in contatto anche con EUROCARERS, la rete europea che rappresenta e agisce in nome dei caregiver informali e delle loro organizzazioni.

Abbiamo riportato a casa un prezioso bagaglio di informazione, rapporti e tanti spunti di lavoro che ci permetteranno di migliorare ancora la nostra rete di servizi offerti e di lavorare per il riconoscimento, anche legislativo, del ruolo di caregiver che, in Italia, a differenza degli altri paesi europei, non gode di alcuna tutela legislativa.

Una situazione che va cambiata.